Spreco alimentare: Comieco e Slow Food lanciano la Doggy Bag

Nei ristoranti italiani, sarà possibile portare a casa gli avanzi del proprio pasto.
Il progetto ideato da Comieco con la collaborazione di Slow Food, ha già coinvolto diversi ristoranti del nord Italia, per poi approdare anche a Roma.

Se nei ristoranti americani o anglosassoni chiedere gli avanzi del pasto richiedendo la cosiddetta Doggy Bag (in inglese contenitore degli alimenti) è pratica comune, addirittura in Cina è sinonimo di buona educazione.
Tuttavia, quando l’argomento viene sottoposto ai consumatori del Bel paese, la questione si fa un po’ più complicata, ma in fondo si sa: quando si parla di cibo, gli italiani rappresentano sempre un mondo a sé stante.

Il progetto Doggy Bag

In Italia, iniziative di questo tipo cominciano a crescere a dismisura e tra queste spicca di sicuro il progetto “Doggy Bag – se avanzo mangiatemi”, ideato da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) con la collaborazione dell’associazione internazionale no profit Slow Food.
Chiaramente, si tratta di una sfida importante quella della doggy bag che ha già preso piede in diversi locali di ristorazione del nord e della Capitale, ponendosi i seguenti obiettivi:
cambiare la percezione del riciclo dell’avanzo traducendola in un concetto alla moda;
sensibilizzare l’opinione pubblica per incentivare il recupero del cibo non consumato;
coniugare al concetto antispreco del servizio innovativo anche un’utilità sociale.

Doggy Bag e italiani: l’indagine di Coldiretti

Secondo un recente studio portato avanti da Coldiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti), emergono dati piuttosto scoraggianti se analizzati in ottica “Doggy Bag”.
Non a caso, dall’indagine emerge che sebbene il 75% degli italiani sia consapevole che il cibo avanzato al ristorante rappresenti uno spreco evitabile grazie all’opportunità di portare a casa le “rimanenze del piatto consumato”, circa il 40% degli intervistati rivela di provare vergogna nel richiedere la Doggy Bag.
In definitiva, solo il 20% degli italiani richiede il contenitore porta pranzo dopo aver consumato un pasto al ristorante, mentre oltre il 25% crede che ciò sia visto come comportamento poco gradevole.
Insomma, la strada è ancora piuttosto lunga affinché gli sprechi si riducano (secondo la Coldiretti, in media, ogni italiano getta nell’immondizia ben 76 kg di prodotti alimentari all’anno), ma tentar non nuoce.

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Info: Comieco

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