Dichiarazione precompilata 2017: novità e nuove voci

Ecco la procedura per la dichiarazione precompilata 2017, relativa ai redditi 2016.

La dichiarazione è disponibile e consultabile, tramite l’applicazione web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, sia per i soggetti che presentano il modello 730, sia per chi presenta il modello Redditi Persone fisiche.

Dal 2 maggio al 24 luglio si potrà procedere ad accettare, modificare, integrare e inviare la dichiarazione precompilata. Il contribuente può comunque decidere di optare per la modalità ordinaria di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Quest’anno la precompilata sarà arricchita da nuovi oneri e spese. Saranno inseriti nuove voci sulle spese sanitarie sostenute per l’acquisto di farmaci presso farmacie e parafarmacie, per le prestazioni degli ottici, degli psicologi, degli infermieri, delle ostetriche, dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle strutture autorizzate a fornire servizi e non accreditate. A queste spese si aggiungono quelle comunicate all’Agenzia delle Entrate da medici, medico-chirurgici e odontoiatri, dalle Aziende Sanitarie Locali, dalle Aziende Ospedaliere, dagli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, dai Policlinici universitari, dai Presidi di specialistica ambulatoriale, dalle Strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e integrativa e dagli altri Presidi e Strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari, già presenti nel 2016.

Altre new entry sono le spese veterinarie comunicate dalle farmacie, dalle parafarmacie e dai veterinari e le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica comunicate dagli amministratori di condominio e relative a lavori negli spazi comuni.

Inoltre bisogna considerare oneri e spese già in dichiarazione lo scorso anno: interessi passivi su mutui in corso, premi assicurativi, contributi previdenziali e assistenziali, contributi per lavoratori domestici, spese universitarie e rimborsi, spese funebri, contributi versati alla previdenza complementare, bonifici riguardanti le spese per interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici. Bisogna dichiarare anche gli oneri detraibili sostenuti dal contribuente e riconosciuti dal sostituto d’imposta che compaiono nella Certificazione Unica e gli oneri dello scorso anno da ripartire in diverse rate annuali.

L’applicazione web può essere utilizzata anche da chi non ha una vera precompilata, come per esempio l’erede che deve provvedere per conto del defunto che ha lasciato l’eredità o chi non dispone di nessun dato. Si potrà inoltre consultare e correggere la precompilata 2016, solo però se è stata inoltrata tramite l’applicazione web.

Per semplificare la procedura sulla compilazione e l’invio, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un sito d’assistenza in cui è fruibile anche una sezione con le FAQ più frequenti dei contribuenti. Si consiglia comunque di farsi assistere da un consulente competente che potrà guidare in maniera adeguata il contribuente assistito.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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