Sicily on Wheelchair, per un turismo al di sopra delle barriere

L’innovativo portale offre una serie di opportunità per i turisti “disabili”. Nata per caso, l’idea innovativa del portale Sicily on Wheelchair si è sviluppata fino ad abbracciare virtualmente l’intera penisola. Il tutto all’insegna della riscoperta del territorio attraverso luoghi e strutture accessibili a tutti.

In molti pensano che l’Italia sia la culla della civiltà, con la sua millenaria storia che oggi rivive attraverso un patrimonio artistico senza eguali. Ma il Belpaese vanta nel territorio, nelle coste e nelle sue meravigliose bellezze naturali anche un’altra inestimabile peculiarità.
Eppure, quanto appena elencato non è spesso fruibile a tutti, in barba a quella civiltà tanto decantata di cui gli italiani dovrebbero essere portatori almeno sulla carta.
Molteplici sono le barriere culturali, ancor prima che architettoniche che impediscono una vita “normale” ai portatori di handicap quali ad esempio le persone colpite da paralisi.

Sicily on Wheelchair

Sicily on Wheelchair (la Sicilia su una sedia a rotelle ndr) è il portale nato appositamente per mitigare il più possibile la difficile situazione che le persone costrette su una sedia a rotelle devono affrontare ogni giorno nella loro quotidianità e a maggior ragione quando vogliono organizzare un viaggio o una visita turistica.

Come si legge sulla home di Sicily on Wheelchair, «l’esperienza di persone care colpite da paralisi e che però mal si riconoscono nella definizione di “disabile” e che nella propria sedia vedono più un mezzo per andare più svelti “ruotando” (dal verbo inglese to wheel, ovvero ruotare) ci ha ispirato l’idea di questo sito, a cui lavoriamo con orgoglio per dare un piccolo aiuto a chi ha avuto la forza e il coraggio di reinventare l’idea di “normalità.»

Sicily on Wheelchair: l’intervista ad Andrea Marciante

Per approfondire ulteriormente l’argomento, abbiamo intervistato il trentaduenne Andrea Marciante, responsabile del progetto Sicily on Wheelchair.

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Com’è nata e come si è sviluppata l’idea innovativa del portale Sicily on Wheelchair?

«L’idea di Sicily on Wheelchair, come del resto quella del portale nazionale Italy On Wheelchair, è nata quasi per caso dall’amicizia di una ragazza tetraplegica e dal desiderio, che a tratti assume le sembianze di un sogno, di poter un giorno organizzare con lei un viaggio in Sicilia senza preoccuparci troppo delle tante difficoltà che potremmo incontrare. Per difficoltà intendo non solo quelle ovvie, ma  troppo spesso trascurate, relative al soggiorno in una struttura ricettiva accessibile, ma anche quelle che una persona disabile può incontrare nel tentativo di ammirare le bellezze di una città. Facciamo alcuni esempi: Tutte le strade di un determinato centro storico sono percorribili da persone con mobilità ridotta? Quali sono i luoghi d’interesse e i monumenti davvero accessibili presenti in città? E se per un momento volessi abbandonare l’idea di una vacanza culturale e preferire una bella giornata in spiaggia o una adrenalinica sciata in una struttura attrezzata? Ecco, il nostro portale prova a dare una risposta a quelle domande che altre risorse del web, sicuramente più famose, neanche si pongono.»

Qual è  il rapporto con le imprese che operano nel settore del turismo e con le istituzioni?

«Quotidianamente riceviamo e-mail da strutture ricettive che vogliono essere inserite all’interno del portale. Ovviamente non posiamo accontentare tutti, in quanto solo una piccola parte di esse risponde ai nostri parametri di accessibilità. Purtroppo non basta una piccola rampa d’accesso o un ascensore particolarmente ampio per essere considerati “accessibili”. Spesso, e qualche volta in buona fede, si dimentica che insieme al classico “scivolo” sarebbe opportuno predisporre un bagno attrezzato, un letto che non metta ogni notte a dura prova le doti atletiche della persona disabile e che non esiste solo la disabilità motoria. Non di rado siamo incappati in strutture “accessibili” che vietano l’ingresso ai cani guida di persone con disabilità visiva. Per quanto riguarda il rapporto con le istituzioni, ci stiamo muovendo in tal senso e personalmente credo che riusciremo a coinvolgere molti “primi cittadini” nel nostro progetto di turismo e città accessibile.»

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Entrando nello specifico, quale difficoltà deve affrontare quotidianamente un disabile costretto sulla sedia a rotelle?

«Le difficoltà sono tantissime. Soprattutto per chi guarda! In realtà la vera barriera architettonica che maggiormente danneggia il concetto di accessibile è una semplice barriera culturale. I nostri ritmi, le città sempre affollate e l’insensata corsa contro il tempo ci hanno portato a una sorta di involontario diniego della diversità. Bloccare uno scivolo, invadere il marciapiede con l’automobile o arredare un locale con improbabili tavolini ad altezza bambino sono comportamenti con i quali quotidianamente ci confrontiamo. Per chi può contare sulla forza delle proprie gambe non si tratta di un grosso problema, discorso diverso per chi deve “ruotare” per le strade delle nostre città. In realtà basterebbe davvero poco per risolvere gran parte dei problemi.»

Cosa accade, invece, quando il disabile vuole intraprendere un viaggio o una visita turistica?

«Quando una persona disabile vuole intraprendere un viaggio in assoluta autonomia è un po’ come giocare d’azzardo: non sai mai qual è la prossima carta/difficoltà che il destino ti passerà. E allora può capitare di rendersi conto troppo tardi di aver prenotato in un sedicente hotel accessibile che ti costringe a trovare metodi alternativi per andare in bagno; di trovarsi davanti a chiese, palazzi, musei fantastici e dover chiedere a un passante un piccolo aiuto per salire decine di gradini perché, ironia della sorte, l’ascensore si è appena rotto; di trovarsi a pochi metri dal mare e di non sapere in che modo arrivarci.»

Buoni propositi per il futuro: avete in mente di estendere la stessa in altre Regioni?

«Assolutamente sì! Stiamo lavorando per completare le già tante informazioni di italyonwheelchair.it (già online) così da estendere il progetto a livello nazionale. Per il futuro abbiamo moltissime idee e lavoriamo quotidianamente per realizzarle tutte sperando, chiaramente, in un piccolo aiuto da parte delle istituzioni.»

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Info:
Sicily on Wheelchiar  / Italy on Wheelchair

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